Quando cerchiamo sul dizionario la definizione del termine tradurre in linea di massima troviamo sempre la stessa dicitura: “Volgere da una lingua all’altra un testo”, ma tradurre non significa semplicemente questo. I testi da tradurre sono sempre differenti ed ognuno richiede una attenta analisi. Il lavoro del traduttore è comparabile a quello di un artigiano che crea con le proprie mani un prodotto di qualità. E proprio come in ogni bottega, il processo di traduzione si compone di fasi indispensabili alla creazione del testo finale.

ANALISI

La prima fase consiste nell’analisi di tutte le specifiche, cioè di ogni aspetto di cui si compone il progetto. Il tipo di testo, il destinatario e il mittente, chi trasmette a chi, con quale intenzione, in che modo trasmette il messaggio. L’analisi del contenuto, tenendo in considerazione tutti gli elementi testuali ed extra testuali, il lessico e la sintassi utilizzati, l’aspetto grafico e i tempi di consegna.

GLOSSARIO

Ogni settore ha uno specifico linguaggio e ogni cultura ha un proprio modo di esprimersi.
Dopo aver analizzato le specifiche, si effettua una meticolosa ricerca terminologica e si procede alla creazione di un glossario che servirà durante la fase di traduzione.

TRADUZIONE

Durante la fase di traduzione si produce alla stesura di un testo, accurato, nella lingua di destinazione. Il testo deve rispecchiare il messaggio dell’originale mantenendone il più inalterato possibile il significato, conservandone sfumature di senso, tono, riferimenti socioculturali. Senza però, perdere di vista il target di destinazione.

REVISIONE

Questa fase è molto importante perché permette di rivedere, rendere più accurato e preciso il testo. La fase di revisione si può suddividere in quattro passaggi fondamentali. L’editing che esamina l’accuratezza e completezza stilistica, il registro la leggibilità. Il proofreading che esamina la correttezza sintattica, grammaticale terminologica. La formattazione che controlla tutto l’aspetto grafico. Il controllo in cui si compare il testo finale con quello di origine per accertarsi di non aver tralasciato nulla.